MAT-Movimenti Artistici Trasversali APS

Colpo di Sogno

coproduzione MAT-Movimenti Artistici Trasversali e IF Prana
Di e con Silvia Bennett e Igor Vazzaz
Regia Jonathan Bertolai
Disegno luci Emese Csornai
Coreografie Silvia Bennett
Musiche e sonorizzazioni dal vivo Igor Vazzaz
Scenografia e oggettistica Olivia Rovai, Silvia Bennett e Giacomo Pecchia
Voci fuoricampo Silvia Bennett e Corrado John Geoffrey Bennett
Testi Silvia Bennett e Igor Vazzaz
Foto di scena e grafica Manuela Giusto
Video Rocco Toscano
Produzione MAT-Movimenti Artistici Trasversali e If Prana
Con il contributo di Ministero della Cultura, Regione Toscana, Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca 
Si ringrazia il Comune di Viareggio
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Colpo di sogno è uno spettacolo di teatro danza pensato per bambine/i e famiglie, coprodotto da MAT-Movimenti Artistici Trasversali e IF Prana.

 

Colpo di sogno rinnova l’intesa artistica tra Silvia Bennett (autrice e coreografa) e Igor Vazzaz (musicista, scrittore e critico teatrale), che tornano a collaborare insieme dopo Splash!! (uno spettacolo ideato per bebè tra 5 e 8 mesi) per realizzare un nuovo progetto dedicato alle nuove generazioni. Questa collaborazione affonda le proprie radici in un percorso di ricerca sviluppato negli ultimi anni, incentrato sul dialogo tra musica e danza attraverso pratiche di improvvisazione e composizione istantanea ispirate alla tradizione performativa olandese. In Colpo di sogno, tale ricerca si amplia attraverso l’esplorazione di brani appartenenti alla tradizione popolare anglosassone rielaborati mediante sonorità contemporanee, e attraverso la costruzione di un linguaggio corporeo che intreccia gesto, movimento e danza. Il risultato è una drammaturgia poetica e immersiva, in cui musica e corpo si influenzano reciprocamente, generando paesaggi immaginativi aperti all’interpretazione e alla meraviglia.

In Colpo di sogno la ricerca si concentra sulla forza musicale della parola.

Lo spettacolo intreccia differenti registri espressivi: dalla narrazione alla poesia in lingua inglese, fino a toccare una dimensione astratta di ispirazione dadaista, sempre mediata dal movimento e dalla musica. Questo percorso nasce dal desiderio di indagare la parola come elemento capace di modificare la qualità del corpo e di aprire nuovi spazi immaginativi.

I materiali in scena sono oggetti semplici e di recupero, scelti da Silvia Bennett proprio perché sono quelli che permettono le trasformazioni più libere e che apparentemente non hanno pertinenza logica tra di loro, ma si accordano all’interno dello spettacolo proprio nella dimensione del “nonsense”, caratteristica del mondo dei sogni.

Vecchi abiti recuperati che cuciti insieme preparano al viaggio, piccoli oggetti fuori contesto che arrivano a formare dettagli importanti nella storia (un ramo che diventa un remo, tavole di legno che diventano una barca…), o ancora la balena, realizzata con plastica di recupero e immaginata dopo aver visto un’opera di Valente Taddei, in cui una balena volava sopra la testa di un personaggio. Con il contributo di Giacomo Pecchia e Olivia Rovai è stata quindi composta una scenografia semplice e poetica, che tende ad evocare l’estetica e le linee grafiche proprie di un’illustrazione.

Tale dimensione visiva è stata ulteriormente valorizzata dal lavoro della light designer Emese Csornai, con la quale Silvia Bennett collabora da molti anni tra Amsterdam e Berlino. La ricerca condivisa si concentra sul rapporto tra movimento, luce e spazio scenico, esplorando il modo in cui il disegno luminoso e le variazioni cromatiche possano trasformare la percezione del corpo del performer. Il risultato è un’esperienza immersiva che invita gli spettatori a compiere un viaggio emozionale, come se si trovassero all’interno di un dipinto in continua trasformazione.

Colpo di sogno è attraversato da parole, musiche e immagini, che permettono al pubblico (di adulti o bambini) di vivere la dimensione dell’assurdo in tanti modi diversi. Lo sguardo di Jonathan Bertolai, che ha curato la regia, ha unito in modo organico tutte le suggestioni, mettendo in risalto proprio i dettagli della scena e della drammaturgia, condividendo con Bennett una visione artistica originale e contemporanea per le nuove generazioni. Le bambine e i bambini infatti, specialmente quelli molto piccoli, attingono all’astrazione in modo estremamente naturale e fungono spesso da filtro a un pubblico adulto, che invece sente magg

iormente il bisogno di appoggiarsi alla logica.

 

Colpo di Sogno non si sviluppa secondo una struttura narrativa tradizionale né si fonda su una logica lineare. Come accade nei sogni, lo spettacolo si muove nella dimensione dell’assurdo, dove suoni, parole e immagini evocano simboli profondi e archetipici, conducendo il pubblico verso un’esperienza emotiva che precede e supera la comprensione razionale.

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Calendario

2 Luglio 2026 InForme Festival, Forte dei Marmi

8 Maggio 2026, Teatro Jenco Viareggio

16 Aprile 2026 Nido Aquilone e Nido Arcobaleno, Massa 

15 Aprile 2026 Nido La Giostra, Massa