MAT-Movimenti Artistici Trasversali APS

Il Cielo in un Baule

Produzione MAT-Movimenti Artistici Trasversali

Regia Jonathan Bertolai

Drammaturgia Chiara Gistri e Jonathan Bertolai

con Chiara Gistri e Giacomo Dominici

Scene Matteo Raciti

Suoni Giacomo Vezzani

 

Dall’incontro tra la Kalligenia Teatro e MAT-Movimenti Artistici Trasversali nasce una nuova produzione dedicata ai ragazzi, ideata da Chiara Gistri (performer, formatrice teatrale e psicologa) e affiancata da Matteo Raciti (scultore, scenografo ed architetto), che dopo una prima fase di studio hanno sentito l’esigenza di avvalersi del contributo registico di Jonathan Bertolai (direttore di MAT, autore di spettacoli teatrali e laboratori immersivi dedicati ai ragazzi).

Il Cielo in un Baule debutterà nel 2023.

Prima di entrare i ragazzi vengono accolti Marino (un attore artificiale), un anziano signore, nostalgico e carico di ricordi. Ricordi che si materializzano in vecchie foto ed oggetti provenienti chissà da quale angolo del mondo, Li tiene gelosamente custoditi nella sua soffitta, dove tutto resta immobile e dove niente deve essere toccato o cambiato: come spesso succede, a Marino piace solo aprire la soffitta dei suoi ricordi, per poter liberare un po’ di quel suo sentimento con dei giovani visitatori. 

Ecco allora che i ragazzi sono invitati ad entrare e ad osservare con cura (ma senza toccare!) la polverosa soffitta…ma nel buio Marino si addormenta, il tempo si ferma e lo spazio si annulla, e si entra in una nuova dimensione, dove non si può capire se sia sogno o realtà, se duri un attimo o un’eternità.

La soffitta si anima, le luci sembrano cercare qualcosa e gli oggetti muoversi: nel centro della stanza un baule più grande si agita, e parla!

Si scopre una creatura, chi è? E cos’è? 

E’ Norah, una vecchia bambola dimenticata, che ha trasformato il suo baule in una splendida reggia e finalmente ritrova un pubblico che aspettava da molto tempo. Ha un messaggio importante, un’antica storia che tutti devono conoscere…
e allora lei si impegna a ricevere gli ospiti dentro la sua reggia incredibile, per mostrargliene la bellezza e offrirgli un thè caldo: per avere ospiti da ospitare! Per raccontare una storia infatti ci vogliono occhi e orecchie che possano vedere e ascoltare, e così i piccoli spettatori sono coinvolti attivamente nel permettere al cielo di Norah (e tutto ciò che ci sta sotto), di esistere. L’incontro onirico poi finisce, e la bambola torna nell’oscurità. “Ciascuno cresce solo se sognato”, diceva Danilo Dolci; così è per Norah, i personaggi della fiaba e la sua reggia, che hanno bisogno di spettatori. 

Una metafora per grandi e piccini sul movimento costante tra l’inaccessibilità della propria solitudine e la possibilità di vivere negli occhi di chi ci guarda, in un territorio limite tra sogno e realtà. Il Cielo in un Baule è uno spettacolo è immaginato per sale e spazi che favoriscono l’intimità e un rapporto diretto tra spettatori e performer, affinché i ragazzi vengano inclusi nello spazio scenico ed invitati ad abitare e partecipare alla fiaba.

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